Le nuove norme EN 1865 - EN 1789

D. Dott. Bolzoni vuole illustrarci il programma “10G” intrapreso da Meber?
R. Certamente e con vero piacere. Negli ultimi 5 anni Meber ha deciso di perseguire un programma straordinariamente innovativo per il settore del soccorso di emergenza, ed in particolare mi riferisco alla progettazione di presidi per il soccorso in accordo alle più rigorose normative europee. Un passo importante per la nostra azienda, un passo che ha comportato sostanziali cambiamenti di carattere progettuale e formativo.

D. Può illustrarci meglio questo aspetto, mi sembra veramente interessante.
R. Ad un certo punto del nostro cammino industriale ci siamo accorti che sul mercato si affacciavano costantemente attori che proponevano di tutto e di più, allora abbiamo cominciato ad analizzare con attenzione i vari prodotti. Sorpresa delle sorprese abbiamo scoperto che pochi si preoccupavano di fornire garanzie normative, eppure i presidi utilizzati nel soccorso di emergenza rivestono un ruolo fondamentale nella salvaguardia sia del paziente che dell’operatore del soccorso. Abbiamo così iniziato un iter esplorativo nel marasma delle normative europee ed abbiamo identificato nelle norme EN 1789 ed EN 1865 il più valido ed avanzato strumento normativo a tutela dei pazienti e degli operatori del settore.

D. Normative regole e quant’altro molte volte testi incomprensibili di difficile applicazione, lei può illuminarci su queste in particolare?
R. Guardi niente di astruso e complesso, in breve le spiego di che cosa si tratta. La norma EN 1789 riguarda in particolare la progettazione ed il successivo controllo di tutti i sistemi di fissaggio di barelle e seggiole portantine all’interno delle ambulanze ed in particolare recita quanto segue:
Senza eccezione, tutte le persone ed articoli, ad es. i dispositivi medici, attrezzature ed oggetti solitamente trasportati nelle ambulanze stradali, devono essere “mantenuti” al fine di prevenire che gli stessi diventino “proiettili” quando sottoposti ad una forza di 10g. in direzione avanti, indietro, trasversalmente ed in verticale. Quando soggetto a queste forze la distanza percorsa da una persona od un articolo non deve mettere in pericolo la sicurezza delle persone sulla ambulanza stradale. Dopo essere stati soggetti a queste forze:
a) nessun articolo deve avere bordi affilati o mettere in pericolo la sicurezza delle persone all’interno dell’ambulanza.
b) La distanza massima del paziente, della barella e di ogni articolo attaccato sia ai supporti di fissaggio o alla barella, può essere al massimo non maggiore di 150 mm.
c) Deve essere possibile sganciare tutte le persone all’interno dell’ambulanza senza l’uso di attrezzature non trasportate all’interno della stessa.
In buona sostanza la norma ci guida verso la progettazione di ancoraggi sicuri al punto di resistere a sollecitazioni straordinarie come quelle che si verificano sui jet da combattimento o sulle automobili di formula uno.

D. Straordinario un plus in termini di sicurezza e affidabilità senza paragoni e per quanto riguarda invece la norma EN 1865 che cosa ci può dire?
R. La norma EN 1865 si riferisce in particolare a tutte le attrezzature che servono per spostare i pazienti e ne stabilisce in dettaglio le caratteristiche
progettuali, costruttive e di collaudo. In particolare la norma recita quanto segue: Tutte le attrezzature per spostare i pazienti devono garantire movimenti dolci e sicuri. Tutte le attrezzature per spostare i pazienti devono essere fissate, in modo da impedire eventuali movimenti durante il trasporto in ambulanza, anche in cattive condizioni di trasporto. Le impugnature dei dispositivi per il trasporto dei pazienti devono consentire il fissaggio in posizione estesa del dispositivo stesso. Tutte le attrezzature per il trasporto dei pazienti devono essere esenti da bordi taglienti o deformazioni che potrebbero causare danni alle persone o ad altre attrezzature di bordo. Per tutti i pazienti trasportati nel comparto sanitario, devono essere disponibili sistemi di trattenuta per i pazienti stessi. Tutti i sistemi di trattenuta per i pazienti devono essere dotati di un dispositivo di apertura rapida. Il sistema di trattenuta del paziente, per tutte le attrezzature di trasporto pazienti, deve immobilizzare il paziente, ma al tempo stesso deve permettere di averne cura. Il piano letto/sedile deve essere costituito da materiale robusto, resistente ai batteri, ai funghi, alle macchie, al putridume, facile da
pulire, lavabile, idrorepellente e resistente al petrolio e all’olio.

D. Dott. Bolzoni queste informazioni sono veramente interessanti, ma, come mai non se ne sente parlare molto in giro?
R. Lei deve tener presente che adeguarsi a queste normative e superare i severissimi test per ottenere la certificazione 10G, oltre che molto costoso è anche molto difficile. Servono anni di duro lavoro e una abnegazione industriale al limite della umana sopportazione. Quindi gli attori del nostro mercato
hanno sempre cercato di glissare sul problema adducendo scuse del tipo la norma non è obbligatoria oppure chi vuole lo fa chi non vuole è lo stesso.

D. Ma in questo modo la tutela dei pazienti e dei lavoratori del soccorso dove va?
R. Dove va? Mah!! Per usare un termine goliardico a farsi friggere, per tutti conta solo il business tutto il resto come diceva Fred Buongusto “è noia”. Scherzi a parte il tema è importantissimo anche perché potrebbero insorgere delle responsabilità oggettive da parte dei costruttori di ambulanze o di associazioni del soccorso, in caso di incidenti.

D. Anche questo mi sembra un tema scottante che cos’altro mi può dire in merito?
R. Vede il nostro ordinamento giuridico prevede l’accertamento di ogni tipo di responsabilità in caso di incidente grave e non è raro leggere di imputazioni per atti colposi o per incuria o per mancato rispetto delle norme, ritengo quindi importantissimo aderire ed adeguarsi alle norme di tutela, anche perché non costa nulla sarebbe quindi assurdo rischiare per nulla.

D. Penso che dopo questa intervista nessun operatore accetterà di lavorare con attrezzature non certificate, ma intanto mi può illustrare il progetto 10G di Meber?
R. Abbiamo testato e certificato presso il TÜV, Product Servicer in Germania, tutti i nostri prodotti di punta. Inoltre noi di Meber abbiamo prodotto un CD-rom interattivo con i filmati di tutte le prove effettuate e i relativi risultati.

D. Interessante ma questo CDrom quanto costa?
R. Non scherziamo è assolutamente gratuito per tutti quegli operatori del soccorso che ne faranno richiesta collegandosi al nostro sito www.meber.it . E’ troppo importante per non farne una distribuzione gratuita e capillare.

D. Dott. Bolzoni è stato veramente interessante parlare con lei, ho colto nelle sue parole una luce nuova un entusiasmo coinvolgente, questo mi ha veramente colpito.
R. Vede, questo progetto oltre che a riferirsi a un fatto industriale ha anche dei risvolti etici straordinari. Tutti noi di Meber lo abbiamo recepito e lo abbiamo assimilato, a tal punto che per tutti noi è diventata una sorta di missione informare il mercato e proseguire questa ricerca. Noi di meber siamo veramente orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. Rinnovo a tutti gli operatori dell’emergenza l’invito a rivolgersi a noi con fiducia, oggi disponiamo anche
di un veicolo dimostrativo super attrezzato per effettuare demo in loco con notevoli vantaggi per tutti i nostri clienti e futuri clienti.

Ringrazio il Dott. Aldo Bolzoni per la cortesia e per il tempo che ci ha dedicato e devo dire per concludere che in Meber si respira veramente un’aria diversa, ci sentiamo meglio e più sicuri.